In questo podcast incontriamo Glomarì, in anteprima con il suo nuovo album “Strumenti dell’Indugio” disponibile da Sabato 21 Marzo2026.
Un lavoro che si muove tra folk ed elettronica, visione e introspezione e che prende forma come un vero e proprio “Teatro dell’Anima”, uno spazio simbolico in cui l’ascoltatore è invitato non a trovare risposte, ma a sostare, ascoltare, perdersi.
Durante l’intervista attraversiamo i temi centrali del disco, l’indugio come gesto di resistenza, il valore dello smarrimento, il linguaggio dei simboli, entrando in un immaginario popolato da labirinti, figure archetipiche e visioni oniriche.
Un dialogo che intreccia musica, psicologia e spiritualità, anche attraverso il riferimento alla psicomagia di Alejandro Jodorowsky.
Ne emerge il ritratto di un’artista che si definisce “architetto dell’anima” e che, con questo disco, costruisce un invito radicale: rallentare, sospendere il controllo, lasciare spazio all’invisibile.
Un ascolto da attraversare con lentezza.
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